domenica 8 gennaio 2023

 

SCANNO (AQ)

Stazzo del Campo (mt. 1.715 slm)  - La Navetta (mt. 2.011 slm)- Stazzo di Ciaccariello (mt. 1.580 slm)

Bellissima escursione che risale la valle di Capramorta (o più esattamente Valle Tempesta) fino allo Stazzo del Campo. Dallo Stazzo, seguendo gli evidenti segni Bianco/Rossi, si risale la valle fino al Valico del Campitello dove, anzichè proseguire verso sinistra in direzione dello Stazzo di Camporotondo (Y6), ci si dirige a destra fin quando un cartello in legno indica la direzione per il "Navetta". Da questo punto in poco più di mezz'ora si arriva in vetta:

Come accade spesso, alcuni cani pastori ci agganciano seguendoci per tutta la durata dell'escursione


I cani sono impazienti e ci invitano a camminare più veloci prima che faccia notte



Manca poco per la prima meta della giornata

Lo stazzo del Campo è davanti a noi:

Una breve sosta allo stazzo e di nuovo in marcia verso il Valico del Campitello:

Ecco il valico:
Noi, come già detto, proseguiamo nella direzione opposta all'indicazione:

Sullo sfondo si intravede la cima del "Navetta":

Seguiamo la segnaletica fino alla sella che divide il Navetta dalla Serra Canzoni:

Una volta raggiunto il valico, basta dirigersi verso destra e seguendo il crinale, in pochissimo tempo (15 minuti circa), si raggiunge la vetta:


Il Navetta (metri 2011 slm):
Il vento forte e gelido ci costringe a scendere subito verso valle:
Torniamo verso il valico e subito dopo, proseguendo in direzione dello Stazzo del Campo, troviamo sulla sinistra la traccia che imbocca il vallone di Ciaccariello:
 
Lo stazzo di Ciaccariello


Dallo stazzo, seguendo l'evidente carrareccia, in meno di un'ora si raggiunge il punto di partenza:

Escursione conclusa: 
percorso ad anello di circa 15 Km con dislivello positivo di poco sopra i 900 metri

Autori: Alessandro, Simonetta, Giampaolo e Claudia

sabato 31 dicembre 2022

PIANA GRANDE - RIFUGIO DE MARCO - MADONNA DELLE NEVI - RIFUGIO POMILIO 

Percorso ad anello della lunghezza complessiva di 10 chilometri circa ed un dislivello complessivo in salita di 400 metri circa.

Parcheggiamo l'auto lungo la S.P. della Majeletta ed imbocchiamo l'itinerario "B2" che in meno di un'ora ci porta al rifugio De Marco:

  
Fino al Rifugio la traccia procede quasi in piano: 

Avvistiamo il rifugio:

Giornata alquanto ventosa ed abbastanza fredda. Non esitiamo ad entrare, accendere un bel fuoco ed arrostire le salsicce di fegato che Giampaolo mi ha consigliato di portare, accompagnate da un bel fiasco di vino rosso:  
Dopo la prolungata sosta, iniziamo, a stomaco pieno, la risalita verso la Madonna delle Nevi:

Man mano che saliamo di quota il terreno diventa sempre più innevato:


Raggiungiamo la Madonnina delle Nevi. Una sosta per scattare qualche foto panoramica e poi di nuovo in marcia verso il punto di partenza:




Autori: Alessandro e Giampaolo

domenica 4 dicembre 2022

COLLE SANT'ANDREA - CASCATA DELL'ASINARA - GROTTA DELL'EREMITA - COLLE SANT'ANDREA

Percorso ad anello della lunghezza complessiva di Km 10,700, con dislivello complessivo in salita di metri 800 circa. Quota di elevazione minima metri 785 slm e massima metri 1250.

L'escursione ha inizio dalla località Colle Sant'Andrea di Pretoro, ossia, per essere più precisi, percorrendo in auto la S.P. che da Pretoro porta a Passolanciano, appena dopo il ristorante "Lo Scoiattolo" (ormai non più in attività), si parcheggia nei pressi del masso posto sulla destra con il simbolo del Parco Nazionale della Majella.

Dalle parte opposta si intravedono alcuni segnali in legno che indicano l'inizio dei sentieri, tra i quali quello contraddistinto con la sigla "E1" che riguarda l'uscita di oggi.

La traccia dapprima scende di dislivello fino a raggiungere il torrente (circa 15 minuti dalla partenza) poi, superato il corso d'acqua, inizia a salire in maniera piuttosto ripida fino a raggiungere il pianoro (circa 30 minuti dal torrente). Seguendo una evidente carrareccia, quasi in piano, si raggiunge un bivio dove un cartello del parco indica le direzioni da seguire:

   
    

 Dopo aver guadato il torrente, inizia la ripida salita:



Finita la salita, la traccia diventa quasi pianeggiante: 

 

Raggiungiamo il bivio, dritti si prosegue lungo l'itinerario "E1" fino a Piana delle Mele, a destra si intraprende l'itinerario "E3" che porta alla cascata dell'Asinara. Noi, come già detto prima, scegliamo la seconda opzione:

Il sentiero inizia nuovamente a salire raggiungendo la quota massima di 1.250 metri dove una ripida discesa conduce alla cascata (senz'acqua) dell'Asinara:
  

Proseguiamo lungo la traccia, ben marca, che seguendola per tutta la sua lunghezza porta sulla S.P. per Passolanciano, qualche chilometro sopra il punto dove abbiamo lasciato l'auto. Noi imboccheremo poco più avanti il sentiero "E2" che porta alla Grotta dell'Eremita:
 

Lasciamo l'itinerario "E3" ed imbocchiamo quello contrassegnato con "E2":
Ecco la grotta:
Dalla grotta si prosegue in discesa per lo stesso itinerario, fino a raggiungere il corso d'acqua. Da questo punto inizia il tratto più impegnativo dell'escursione. In alcuni punti occorre guadare il torrente, risalire e scendere tratti molto ripidi e scivolosi protetti con grossolane corde fisse:
    


Scivolare non è difficile, quindi è consigliabile prestare la massima attenzione e non perdere di vista la segnaletica, che in molti punti non è facile da individuare: 
Dalla grotta, in mezz'ora circa, si raggiunge nuovamente l'incrocio con l'itinerario "E1":
Da questo punto basta seguire la direzione "Colle Sant'Andrea" ed in poco tempo si raggiunge il punto di partenza.

Autori: Alessandro e Simonetta